Ci sono cocktail che diventano parte delle abitudini di una città. A Milano, lo Spritz è certamente uno di questi. Lo si incontra durante l’aperitivo, ai tavolini dei bar e nelle conversazioni che iniziano prima di cena e finiscono molto più tardi del previsto.
È un cocktail familiare, riconoscibile, che non ha bisogno di grandi presentazioni. E proprio per questo può essere interessante immaginare cosa succede quando qualcuno decide di reinterpretarlo.
Nella Cocktail Odyssey 2026 di UGO, lo Spritz diventa il punto di partenza per un viaggio verso Giove. Il cocktail si chiama Jupiter e la sua ricetta riunisce tre ingredienti: vermouth bianco, crisantemo e sidro di mela e pera.
Un incontro che si allontana dalla combinazione più conosciuta dello Spritz e apre una strada diversa all’interno della cultura dell’aperitivo.
Lo Spritz: un classico che continua a cambiare
Lo Spritz ha una storia legata al Nord-Est italiano e, nel corso del tempo, ha assunto forme differenti. Oggi la versione con Aperol, Prosecco e soda è probabilmente quella più riconoscibile, ma non rappresenta l’unico modo di interpretare questa famiglia di cocktail.
Esistono versioni preparate con bitter diversi, altre che utilizzano differenti vini o ingredienti aromatici. È una delle ragioni per cui lo Spritz continua a trovare spazio anche nella miscelazione contemporanea.
La sua identità non dipende soltanto da una singola ricetta. Conta anche il contesto in cui viene bevuto: l’aperitivo, l’incontro con gli amici, quel momento della giornata in cui ci si concede una pausa.
Reinterpretare lo Spritz significa quindi confrontarsi con qualcosa di più di un cocktail. Significa partire da un’abitudine profondamente radicata nella cultura italiana.
Jupiter: tre ingredienti, un’altra idea di Spritz
Nel menu ufficiale di UGO, Jupiter viene presentato attraverso una ricetta essenziale:
Vermouth bianco, crisantemo e sidro di mela e pera.
Il vermouth bianco introduce il legame con la tradizione dei vini aromatizzati, da sempre presenti nella storia dell’aperitivo italiano.
Il crisantemo rappresenta invece l’elemento floreale della ricetta, una scelta meno comune rispetto agli ingredienti normalmente associati allo Spritz.
Infine, il sidro di mela e pera porta nella composizione un prodotto ottenuto dalla fermentazione della frutta, differente dai vini frizzanti utilizzati nelle versioni più diffuse del cocktail.
Tre ingredienti che raccontano una direzione precisa: non riprodurre lo Spritz tradizionale, ma partire dalla sua identità per costruire una proposta originale.
Il vermouth bianco e la cultura dell’aperitivo
Il vermouth occupa un posto importante nella storia della miscelazione. È un vino aromatizzato con sostanze botaniche, utilizzato sia da solo sia come ingrediente di numerosi cocktail classici.
Dal Martini al Negroni, il vermouth compare in ricette che hanno contribuito a definire la cultura internazionale del cocktail.
Le sue diverse interpretazioni, dal bianco al rosso fino alle versioni dry, offrono ai bartender possibilità aromatiche differenti.
In Jupiter, il vermouth bianco è uno dei tre elementi dichiarati della ricetta. La sua presenza collega il cocktail alla tradizione dell’aperitivo, pur inserendosi in una composizione diversa da quella dello Spritz più conosciuto.
Il crisantemo: quando i fiori entrano nella mixology
Fiori ed elementi botanici non sono una novità assoluta nel mondo delle bevande. In diverse tradizioni vengono utilizzati per preparare infusioni, tè e prodotti aromatici.
Il crisantemo, in particolare, trova impiego anche in alcune tradizioni asiatiche, dove i suoi fiori vengono utilizzati per preparare bevande e infusioni.
Nel mondo della mixology, l’interesse per gli ingredienti botanici permette di esplorare combinazioni che vanno oltre i riferimenti più familiari.
La presenza del crisantemo nella ricetta di Jupiter introduce proprio questo elemento di curiosità.
Il sidro di mela e pera: un’alternativa interessante
Quando si pensa a un aperitivo italiano, il vino è spesso uno dei primi riferimenti. Il sidro appartiene invece a una tradizione differente, legata alla fermentazione della frutta.
Le bevande a base di mela e pera possono presentare caratteristiche molto diverse a seconda delle varietà utilizzate e del metodo di produzione.
In una ricetta come Jupiter, la scelta del sidro di mela e pera rappresenta un elemento distintivo rispetto allo Spritz tradizionale.
È un esempio di come la miscelazione contemporanea possa prendere ispirazione da categorie di bevande differenti, mettendole in relazione con ingredienti già familiari nella cultura del cocktail.
Jupiter e la Cocktail Odyssey 2026
La nuova carta di UGO è costruita attorno a un viaggio immaginario tra i pianeti, dove ogni cocktail propone una propria interpretazione di riferimenti conosciuti.
Abbiamo già incontrato Uranus, ispirato all’Espresso Martini, e Neptune, che prende come riferimento il Margarita.
Con Jupiter, il viaggio torna a un grande protagonista dell’aperitivo italiano: lo Spritz.
Uno Spritz diverso sui Navigli di Milano
Lo Spritz è uno dei protagonisti dell’aperitivo milanese, e i Navigli sono tra le zone della città in cui questa tradizione è particolarmente visibile.
Ma scegliere un cocktail durante l’aperitivo non significa necessariamente ordinare sempre la stessa ricetta.
Per chi ama scoprire interpretazioni originali, una carta di signature cocktail può offrire nuove possibilità senza rinunciare al piacere di un momento informale.
Da UGO Cocktail Bar – Bistrot, in Via Corsico 12, a pochi passi dal Naviglio Grande, la proposta comprende cocktail classici, creazioni originali, vini e cucina bistrot.
Jupiter fa parte della Cocktail Odyssey 2026 ed è una delle interpretazioni con cui UGO esplora il rapporto tra i grandi riferimenti della miscelazione e ingredienti meno convenzionali.
Per chi cerca uno Spritz sui Navigli a Milano e desidera scoprire una proposta differente, è un cocktail da conoscere.
Da un grande classico a un nuovo pianeta
La forza dei cocktail classici sta anche nella loro capacità di ispirare nuove ricette.
Lo Spritz è immediatamente riconoscibile, ma la sua storia dimostra che non esiste un unico modo di interpretarlo.
Jupiter parte proprio da questa libertà creativa.
Vermouth bianco, crisantemo e sidro di mela e pera: tre ingredienti che costruiscono una proposta diversa, mantenendo un collegamento con il mondo dell’aperitivo.
Un altro capitolo della Cocktail Odyssey 2026 di UGO.
Questa volta, destinazione Giove.









